Skip to content

Memorie dal sottosuolo

  • Info

Category: Libri

Medicina maledetta ed assassina

Posted on 2020/05/04 - 2020/05/04 by pira

Medicina maledetta ed assassina

n’Dréa, 1992 libro Pdf

Una critica vissuta e radicale della medicina. Il diario della ‘malattia’ e della sperimentazione medica di una compagna francese.
Andréa Doria sceglie la libertà, sottraendosi alle ‘cure’, non contro la vita, ma per essa.

Premessa:

N’Dréa, riduzione di Andréa Doria, che a sua volta potrebbe essere un nome di battaglia, era attiva nel gruppo clandestino francese che si autodefinì Os Cangaceiros,  come i Cangaceiros brasiliani, uno dei fenomeni di banditismo sociale più importanti della storia recente del Brasile.

Nel rifiuto dello sfruttamento anche a livello individuale, il gruppo degli Os Cangaceiros in Francia attuava la pratica collettiva dell’esproprio, del furto e della rapina, senza rivendicarne una ‘trama politica’, ma considerando l’esproprio appropriativo e il riappropriamento individuale e collettivo, una pratica già politica, sociale e sovversiva in sè.

La loro attività va dal 1984 ai primi anni ’90. Significative e numerose sono le azioni pubbliche a sostegno delle rivolte nelle prigioni e contro la repressione e, quelle ‘private’, per così dire, in sostegno ad evasioni o latitanze o comunque in   forme di concreta solidarietà con i reclusi. Accanto a ciò, pubblicavano  testi, sostanzialmente clandestini. Vedi -> Un crimine chiamato libertà

Banditi sociali, alcuni dei quali pregiudicati per reati di tipo comune, tutti a perenne rischio di venire ospitati nelle patrie galere.

“I nostri strumenti d’azione sono quelli che utilizza qualsiasi proletario: sabotaggio e vandalismo. Non facciamo azioni simboliche; creiamo disordine, come sanno fare correntemente gli operai in lotta, che bloccano strade e ferrovie, sabotano materiali, ripetitori della televisione, ecc..”

Os  cangaceiros sfugge le classificazioni rigide, numericamente piuttosto ridotto, ma forte di una solida identificazione reciproca, il gruppo era caratterizzato da  un’importante amicalità tra i partecipanti.

La loro pratica sovversiva ha il merito di non essersi limitata ad esprimere solo una critica teorica dell’esistente ma di aver alimentato e propagato anche una critica pratica conseguente.

E’ in questa cornice che si inserisce il discorso di Andréa sull’esproprio attuato dalla medicina al corpo e all’esperienza della vita.

Sul testo:

La scrittura di Andréa si impone come strumento di riappropriazione dell’esprienza personale.

Privato e politico si compenetrano per individuare le diverse forme di oppressione ed espropriazione che scienza e medicina, subordinate al Capitale, attuano su vite e corpi.

Annichilita dall’alienazione della medicalizzazione del corpo ad Andréa non rimane altro che rimettere al centro del discorso politico, come sempre, la libertà, la scoperta di sé, oltre le gabbie istituzionali e i ruoli sociali imposti e previsti.

Una presa di parola sul proprio corpo e sulla propria vita, sulla possibilità di un “discorso” del corpo e dell’esperienza fuori dal linguaggio e dallo sguardo scientifico e statale, ‘burocrazia del male’, che oggettiva ed espropria.

Posted in Critica radicale, Libri, Medicina, Recensioni, Testimonianze

Recent Posts

  • Patriarcato, storia e ‘razionalità’
  • Medicina maledetta ed assassina

Archives

  • May 2020

Categories

  • Critica radicale
  • Libri
  • Medicina
  • Recensioni
  • Riflessioni
  • Testimonianze
  • Transfemminismo
Proudly powered by WordPress | Theme: micro, developed by DevriX.